Truffe Bidplaza, nasce un gruppo su Facebook
Informazioni e curiosità — Scritto da Puntaeviaggi, il 4 novembre 2009 alle 00:01Torniamo a parlare del “Caso Bidplaza”, venuto alla luce in particolare dopo la sparizione dell’asta per la casa in Sardegna nonostante già da qualche mesi gli utenti lamentassero disagi, per dare qualche nuovo aggiornamento, purtroppo niente di particolarmente positivo per gli utenti…ma ormai c’era da aspettarselo visto il comportamento avuto da Bidplaza negli ultimi mesi e in particolare nei giorni trascorsi dalla cancellazione dell’ormai celebre asta che sarebbe dovuta scadere il 22 Ottobre.
Partiamo da un punto ormai consolidato, ovvero che Bidplaza abbia scelto la strada peggiore, quella del silenzio assoluto. Sul loro sito non c’è nessuna notizia in merito alla sparizione della casa, la pagina Facebook come abbiamo già segnalato è stata recentemente cancellata e anche il nostro tentativo di contattarli via e-mail (avvenuto il 28 ottobre non ha avuto esito positivo, ad oggi infatti non abbiamo ricevuto nessuna risposta (e immaginiamo lo stesso valga per gli utenti).
Ne consegue che gli utenti stiano cominciando a prendere qualche contromisura, o almeno a provarci: avevamo già segnalato nel precedente articolo gli inviti a contattare Guardia di Finanza, NIC e Register.it (che ricordiamo è attualmente il fornitore dello spazio di Bidplaza, a quanto viene segnalato), ora è stato aperto un nuovo gruppo su Facebook, “Bidplaza: stop alla truffa!” che risulta attivo dal 29 Ottobre e raccoglie al momento già 37 utenti. Il gruppo prende in considerazione non solo gli utenti che avevano partecipato all’asta ma invita a iscriversi tutti coloro che negli ultimi mesi hanno vinto dei premi senza ricevere nulla, e che di fatto dopo la cancellazione della pagina Facebook di Bidplaza (che praticamente conteneva solo lamentele di utenti giustamente delusi) hanno un po’ “perso la voce”, nel senso che di fatto la pagina di Bidplaza era il luogo più visibile per esporre le proprie rimostranze, anche se purtroppo è da agosto che nessuno riceveva più risposte ufficiali dallo staff di Bidplaza nè in mail nè su Facebook.
Questo nuovo gruppo quindi può essere l’occasione per esprimere nuovamente il proprio dissenso in maniera più visibile, consideriamo infatti che il modo migliore per portare alla luce quanto successo è avere un luogo centrale di scambio di esperienze e opinioni, finchè i pareri negativi sono “frammentati” è difficile per un lettore esterno o per un nuovo utente avere una vista completa e globale del comportamento scorretto avuto da Bidplaza.
Al momento il gruppo è nato da pochi giorni e quindi molti probabilmente ancora non lo conoscono, ma è bene diffonderlo e usarlo magari come punto di incontro anche per organizzare eventuali azioni legali o quantomeno atte a far conoscere il più possibile il comportamento avuto da Bidplaza, che nel frattempo continua la sua attività come niente fosse e non sembra nemmeno aver risentito particolarmente del colpo di immagine, difatti le ultime aste concluse – a parte un paio di eccezioni – sembrano aver ricevuto comunque un alto numero di offerte e lo scopo di molti utenti al momento sembrerebbe la chiusura o almeno la sospensione del sito, per questo il consiglio principale è segnalare a register.it o alla polizia postale quanto accaduto.
Molta meno sembra la fiducia verso un possibile rimborso o verso l’ottenimento dei premi, a causa anche della particolare intestazione societaria (interessante quanto scoperto da Pietro Tofy sul suo blog), anche se presumibilmente questo nuovo gruppo Facebook potrebbe essere un buon punto di unione anche per valutare eventuali provvedimenti legali.
Sicuramente quanto puà stupisce di tutta la vicenda è come dopo ormai due settimane dalla scomparsa della casa si parli tutto sommato ancora poco di quella che finora si configura senza mezzi termini come una truffa, con Bidplaza che non si sforza nemmeno di dare spiegazioni ma anzi continua la sua attività e ancora appaiono evidenti sul sito la “Consegna garantita in 48 ore” e le “aste certificate da un notaio”. Saremmo curiosi di sapere cosa ne pensa questo fantomatico notaio della casa in Sardegna…
Continuamo a consigliare di non iscriversi e non partecipare alle aste su Bidplaza, anche perchè a giudicare dalle numerosissime testimonianze degli utenti ormai da mesi i premi non arrivano, sembra pertanto inutile usare magari i propri crediti residui sul sito nella speranza di vincere un premio e poi non effettuare più ricariche, piuttosto teneteli per cercare di ottenere un rimborso, anche se ripetiamo la faccenda sembra piuttosto ardua data la situazione societaria, sembra pertanto che la strategia più sensata al momento sia diffondere la notizia della truffa in maniera tale da impedire a Bidplaza di continuare a prendere in giro gli utenti.
Tags: bidplaza, casa sardegna, facebook, truffa



































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1 commento
Asta al ribasso aggiudicata , ma l’oggetto non arriva. Cosa fare? Molti degli utenti del nostro sito http://www.astearibassoweb.info nei loro commenti non hanno mancato di segnalare casi in cui l’oggetto aggiudicato tramite il metodo dell’asta al ribasso non sia, a distanza di parecchio tempo, ancora in loro possesso. Ci preme sottolineare che i tempi di consegna non possono essere superiori a 10 giorni in genere anche se può capitare qualche disguido che non può tuttavia giustificare un periodo di attesa superiore ad un mese. Il primo passo da compiere è sicuramente quello di cercare con un contatto con il sito di aste al ribasso cercando di avere delle spiegazioni in merito. Qualora tali risposte tardino ad arrivare ed è passato un notevole lasso di tempo dal pagamento, ricordiamo che è possibile, per tutti coloro che hanno effettuato il pagamento tramite paypal, muovere una contestazione, entro 45 giorni dal pagamento, direttamente tramite il sito paypal che garantisce il rimborso delle somme, qualora ovviamente la pretesa sia fondata. Infatti in questi casi si tratta pur sempre di una transazione per una compravendita, pur se realizzata con il sistema della vendita al ribasso.